mercoledì 24 ottobre 2007

il mio primo meme

Su insistenza di Orazio, eccomi qui a compilare il Radio Meme, per tornare al cazzeggio affinché nessuno si faccia venire strane idee in testa che qui si scrivano cose belle e sensate.

Radio, per me, significa adolescenza.
In casa mia non si ascoltava radio; mio padre aveva un centinaio di cassette di cui non era geloso, anzi, amava condividere la sua passione per la musica. Alan Parsons Project, Genesis, Dire Straits, Pink Floyd, cantautori italiani: ecco la colonna sonora della mia infanzia.
(ora invece c'è il blues inglese. da anni, mio padre ascolta blues inglese. bello eh, per carità. almeno si è stabilizzato: prima andava a periodi, con passioni dirompenti e intense, fortunatamente brevi. il periodo beatles è uno dei più virulenti, ma i giorni più soffocanti della mia vita domestica sono stati quelli in cui si era ricordato dei nomadi. i nomadi, ogni giorno, tutto il giorno, per settimane.)
Mia madre, quando finalmente suo marito spegneva quel maledetto stereo, ne aveva assai della musica; per lei la radio si ascoltava al lavoro, faceva compagnia e c'erano gli sceneggiati.

Primo incontro radiofonico: RockFM.
Era il 1998, e Karma Police era il Rock Shock della settimana, ossia veniva trasmesso ogni due ore. Il dj Roccia conduceva la trasmissione delle dediche, Max era ancora in consolle e sarebbe passato del tempo prima che si arrischiasse a condurre Ora buca, un'intera trasmissione tutta per sé (ora ha tre ore quotidiane), Claudia non riusciva a finire un Tour de Force (elenco dei concerti) senza impappinarsi, la sera c'era uno spin-off di Rumore, eccetera. Bellissima radio. Come dice il nome, solo ed esclusivamente musica rock: dal blues (again) al metal, dal cross-over all'indie, all'americana, a quel che passa il convento. Nei giorni festivi c'è una probabilità su cinque che sintonizzandosi a tradimento si becchi "The House of the Rising Sun" degli Animals - non chiedetemi il perché.
Questa è la radio di Eclettica, il programma di Giulio Caperdoni, l'unico che ascolti in podcast.

Primo anno di università, ovviamente non mi sono portata in pensionato lo stereo (tanto è vecchio e non funziona: riciclo quelli di mio padre). Ho una radio con lettore cd e cassetta, lo stesso che in questo momento, nove anni dopo, ho portato in questa casa. Ho comprato Scarp de' Tenis, perché sono di sinistra e studio sociologia; all'interno leggo di questo programma, "Alcatraz" di Diego Cugia, che mischia programma musicale a sceneggiato: il dj è un personaggio inventato dall'autore, Jack Folla, condannato a morte in un carcere americano, che ha ottenuto il permesso di condurre questo programma, in cui racconta la sua vita e mette la sua musica. Amore folle: per la voce di Pedersini, per il melodrammone, per la musica meravigliosa; potrei fare un lungo discorso su come il passo da Jack Folla a Beppe Grillo sia realmente brevissimo, ma mi fermo qui e dico solo che "Alcatraz" è il mio pass per il fantastico mondo di RadioDue; iniziando dalla notte risalgo per scoprire Dispenser, Alle otto della sera, Caterpillar, Il ruggito del coniglio. Gli ultimi due, però, sono successivi a questo primo incontro: c'era ancora una radio fondamentale da scoprire.

Radio Popolare, ovviamente. Ho vissuto un anno ascoltando Radio Popolare dal mattino alla sera, un'indigestione che fa sì che ora sia quella su cui mi è più difficile sintonizzarmi. Radio Popolare è un circuito di radio con alcuni programmi in comune; è marcatamente di sinistra, marcatamente intelligente, marcatamente divertente. I live dell'Auditorium sono quasi sempre inascoltabili, il Telefono aperto rivela inaspettato pubblico leghista, il programma sulla musica folk - che è quello su cui incoccio ogni domenica, rientrando a Milano dopo il weekend - è spilli nelle orecchie. Le mie vicine di piano si svegliano sentendomi ridere, ogni mattina, con Sansone. Bellissimo periodo.

Vengo traviata da una vicina di piano fricchettona e ascolto per un po' anche LifeGate. Dopo l'overdose di parole di Radio Popolare, Life Gate è un paradiso: musica tranquillissima e nessuno che apre bocca, nemmeno una pubblicità di arredi etnici, niente! Infatti la abbandono presto.

E ora? Le prime tre resistono. In particolare, le radio domestiche sono sintonizzate di default su RockFM.
Mi chiedo a quanto riusciranno a resistere davanti a LastFm, ma anche no perché ho sonno.



P.S. Il sonno, appunto. Lo dicevo io, che m'ero dimenticata qualcosa...
Bisogna passare il meme - ah, che emozione raddoppiata!
Vediamo a chi posso passarlo senza rischiare una fucilata... Io direi a Fiodor (che ne darà un'interpretazione tutta sua, come sempre!), a Oscaruzzo (che ascolta tante canzoni) e a spineless (che è un po' che non lo sento, ne approfitto).
Buona giornata miei cari!

8 commenti:

brullonulla ha detto...

radio popolare l'ho sempre trovata troppo "cioèrragabellastoria". l'unica radio che riuscivo a seguire regolarmente era radio 3.

comunque a me piacciono le radio dove parlano, se devo sentire la musica metto su dei dischi (radio 3 in questo era una felice eccezione, perchè spesso non conosco la musica che mette su, a volte con risultati strazianti: non troverò mai più quell'esecuzione di Winter Music di John Cage che mi ha stregato in Sicilia; ho però trovato grazie a radio 3 Jesus Blood Never Failed Me Yet di Gavin Bryars, un disco della vita).

irene (la spostata) ha detto...

Sì, è il motivo per cui ho smesso di ascoltarla. Ma Patchanka era un bellissimo programma musicale, me lo ricordo.
RadioTre fondamentalmente non l'ho mai sentita bene, in nessuna casa. Potrei provare lo streamnig: c'è qualche programma che mi consigli?
Anche a me piaccciono le radio in cui si parla - magari non dei disturbi gastrointestinali del dj, ecco - però dato che l'ascolto solo in casa, e in casa spesso studio, l'incontro è difficile. ;)

Orazio ha detto...

Direi che è stato un esordio incoraggiante il tuo nel mondo dei meme!

Ted ha detto...

OT: irene, ti volevo chiedere: ma quel BRUTTI si pronuncia come MBUTO, tipo Vulvia di Guzzanti?

irene (la spostata) ha detto...

Grazie Orazio, vedi come imparo presto?

@Ted: c'ho messo un po' a capire... No, direi di no. ;)

Oscaruzzo ha detto...

C'ho messo un po' ma poi ci sono arrivato...

brullonulla ha detto...

RadioTre fondamentalmente non l'ho mai sentita bene, in nessuna casa. Potrei provare lo streamnig: c'è qualche programma che mi consigli?

dipende dai tuoi gusti. la mattina presto mandano delle chicche di classica sorprendenti. ma anche i programmi su letteratura o cinema sono ok.

Daisy ha detto...

Interesting to know.